venerdì 8 febbraio 2008

L'uomo ideale?

"....proviamo a supporre che sia possibile eliminare tutte le posizioni difensive della personalità. Come funzionerebbe una persona "sana"? Tutti gli impulsi fluirebbero dal cuore, dunque questa persona metterebbe il cuore in tutto quello che fa. Questo significa che ama fare tutto quello che fa, che sia lavoro, gioco o sesso. In tutte le situazioni sarebbe capace di partecipazione emotiva, le sue risposte avrebbero sempre una base di sentimento. Potrebbe essere arrabbiato, triste, spaventato o felice, seconda della situazione. Questi sentimenti rappresenterebbero delle situazioni genuine, perché non sarebbero contaminati da emozioni represse derivanti da esperienze infantili. Dato che il livello muscolare sarebbe libero da tensioni croniche, le azioni e i movimenti sarebbero aggraziati ed efficaci. Da un lato rifletterebbero i sentimenti e dall'altro sarebbero soggetti al controllo dell'io. Dunque sarebbero adeguati e coordinati. La qualità fondamentale della persona sarebbe l'agio, in quanto opposto al dis-agio; l'umore fondamentale sarebbe il benessere. Sarebbe felice o triste a seconda delle circostanze, ma in tutte le sue risposte sarebbe una persona spontanea e ricca di calore.
E' chiaro che sto parlando di un ideale. Se è vero che nessuno può raggiungere questo ideale, però nessuno ha il cuore talmente chiuso da non poterlo aprire provando almeno alcuni momenti di gioia. Quando il cuore è completamente chiuso al mondo smette di battere e la persona muore. E' triste però dover constatare quante sono le persone più morte che vive." Alexander Lowen