Oggi parlavo con un'amica della tecnologia in generale ed è curioso alle conclusioni che siamo giunti. Per esempio la continua innovazione, dopo 6 mesi che hai comprato un modello ne esce uno nuovo e il tuo non solo è superato ma costa già la metà. Conosco gente che di 6 mesi in 6 mesi dopo 4 anni non si è ancora comprato la macchina digitale per paura di acquistare un modello superato o di trovare il suo modello ad un prezzo stracciatissimo nei grandi centri commerciali. Un'altra cosa su cui riflettevamo è che spesso tra due modelli simili preferiamo prendere quello che costa di + perché ha quella funzione in più che è figa ma che solo nel corso dei mesi a venire scoprirai che non la userai quasi mai. Esempio l'auricolare bluetooth, è una bella invenzione senza fili piccolino però deve essere ricaricato ogni due per tre e spesso lo dimentichi nella tasca dell'altra giacca senza poi guardare da un profilo salutistico che il bluetooth emana frequenze radio o meglio un campo elettromagnetico di incerta nocività. Mi piacerebbe sapere in quanti hanno letto il libretto delle istruzioni dalla prima pagina all'ultima di qualsiasi elettrodomestico o sistema tecnologico. Io ogni volta mi prometto di leggerlo tutto ma non ce la faccio mai! I giovani sono avvantaggiati riescono sempre a intuire i comandi principali a navigare nei menu a trovare le funzioni di base che ti permettono un uso base del mezzo ma le persone con una certa età non sanno da che parte incominciare soltanto per aprire la scatola o per leggere le istruzioni. Si è come creato un muro tra la nuova generazione e quella meno nuova. Ho sentito di auto che hanno avuto difficoltà nell'affermarsi nel mercato perchè troppo tecnologiche troppi tasti, bottoni spie ecc alla fine per salirci bisognava avere una laurea in scienze aerospaziali, solo che quando poi avevi un problema non potevi mica chiamare Houston. ;-))
giovedì 25 ottobre 2007
venerdì 12 ottobre 2007
Imprevisti
Però tutti noi abbiamo una storia che quando la raccontiamo non abbiamo ancora incontrato chi ce la smonta con una simile o peggiore ed è forse proprio quella a farci sentire unici.
lunedì 1 ottobre 2007
cellulare uso corretto

Ieri leggevo su una rivista che una delle solite insolite ricerche americane paragonava il cellulare alla coperta di linus. L'oggetto che ci da protezione ed in effetti a volte mi è capitato di essere in giro e scoprire di aver lasciato il cell in casa e la sensazione è stata quella di sentirmi nudo o privo di qualcosa importante di cui non si può fare a meno, chissà se l'hai provata anche tu questa sensazione. Si il cell ormai è sinonimo di sicurezza di protezione. Qualunque cosa ti possa accadere, tranquillo, hai il cell e sei in contatto con tutto il mondo. E pensare che fino a 10 anni fa erano pochi i possessori di cell.
Un'altra ricerca invece dimostrava o poneva dei solidi sospetti su come l'uso del cell nei giovani stesse mutando geneticamente l'articolazione del nostro pollice facendo cambiare la specie umana da homo sapiens sapiens in homo sapiens cellularis. Eppure il cellulare non è poi così amico visto le onde elettromagnetiche che emana e che coprono un campo tale da coinvolgere anche chi sta lontano, mi viene in mente quando per tornare dall'università in treno mentre ascoltavo musica attraverso un walkman appena usciti dai tunnel sentivo nelle cuffie le interferenze dovute alla ricezione degli altri per via di sms o chiamate di persone sedute varie file più in là rispetto sa me. Un corso che ho frequentato sui campi e onde elettromagnetiche metteva all'erta sull'uso del cell. In effetti se usato per un po' di tempo riscalda l'orecchio e questo è buono d'inverno ma d'estate è un danno eh eh e se avete qualche dubbio basta che mettiate "cellulare onde" nel motore di ricerca di google per trovare miriade di studi sugli effetti delle onde del cell.....cosa dire auguri e fatene un buon uso!
Un'altra ricerca invece dimostrava o poneva dei solidi sospetti su come l'uso del cell nei giovani stesse mutando geneticamente l'articolazione del nostro pollice facendo cambiare la specie umana da homo sapiens sapiens in homo sapiens cellularis. Eppure il cellulare non è poi così amico visto le onde elettromagnetiche che emana e che coprono un campo tale da coinvolgere anche chi sta lontano, mi viene in mente quando per tornare dall'università in treno mentre ascoltavo musica attraverso un walkman appena usciti dai tunnel sentivo nelle cuffie le interferenze dovute alla ricezione degli altri per via di sms o chiamate di persone sedute varie file più in là rispetto sa me. Un corso che ho frequentato sui campi e onde elettromagnetiche metteva all'erta sull'uso del cell. In effetti se usato per un po' di tempo riscalda l'orecchio e questo è buono d'inverno ma d'estate è un danno eh eh e se avete qualche dubbio basta che mettiate "cellulare onde" nel motore di ricerca di google per trovare miriade di studi sugli effetti delle onde del cell.....cosa dire auguri e fatene un buon uso!
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