lunedì 1 ottobre 2007

cellulare uso corretto


Ieri leggevo su una rivista che una delle solite insolite ricerche americane paragonava il cellulare alla coperta di linus. L'oggetto che ci da protezione ed in effetti a volte mi è capitato di essere in giro e scoprire di aver lasciato il cell in casa e la sensazione è stata quella di sentirmi nudo o privo di qualcosa importante di cui non si può fare a meno, chissà se l'hai provata anche tu questa sensazione. Si il cell ormai è sinonimo di sicurezza di protezione. Qualunque cosa ti possa accadere, tranquillo, hai il cell e sei in contatto con tutto il mondo. E pensare che fino a 10 anni fa erano pochi i possessori di cell.
Un'altra ricerca invece dimostrava o poneva dei solidi sospetti su come l'uso del cell nei giovani stesse mutando geneticamente l'articolazione del nostro pollice facendo cambiare la specie umana da homo sapiens sapiens in homo sapiens cellularis. Eppure il cellulare non è poi così amico visto le onde elettromagnetiche che emana e che coprono un campo tale da coinvolgere anche chi sta lontano, mi viene in mente quando per tornare dall'università in treno mentre ascoltavo musica attraverso un walkman appena usciti dai tunnel sentivo nelle cuffie le interferenze dovute alla ricezione degli altri per via di sms o chiamate di persone sedute varie file più in là rispetto sa me. Un corso che ho frequentato sui campi e onde elettromagnetiche metteva all'erta sull'uso del cell. In effetti se usato per un po' di tempo riscalda l'orecchio e questo è buono d'inverno ma d'estate è un danno eh eh e se avete qualche dubbio basta che mettiate "cellulare onde" nel motore di ricerca di google per trovare miriade di studi sugli effetti delle onde del cell.....cosa dire auguri e fatene un buon uso!

Nessun commento: